Insulino Resistenza

 

 

 

Percorso nutrizionale finalizzato al trattamento dell'insulino-resistenza

L’insulino-resistenza è una condizione in cui le cellule del corpo non rispondono correttamente all’insulina, l’ormone che regola i livelli di zucchero nel sangue. Di conseguenza, il glucosio tende a rimanere nel circolo ematico invece di entrare nelle cellule per essere utilizzato come fonte energetica. Questo squilibrio può favorire l’accumulo di grasso viscerale e alterare i valori lipidici, aumentando i fattori di rischio cardiovascolare e metabolico.

La gestione dell’insulino-resistenza si basa su un’alimentazione personalizzata, finalizzata a ridurre il carico glicemico dei pasti, contenere l’apporto di carboidrati semplici e sostenere la sensibilità insulinica. Può essere utile definire la differenza tra Carico Glicemico e Indice Glicemico di un alimento.
Il Carico Glicemico considera la qualità e la quantità di carboidrati consumati e offre una valutazione preferenziale per conoscere l'impatto dei carboidrati sul nostro corpo. Il suo calcolo è dato da:
(Indice Glicemico x grammi di carboidrati)/100

L'Indice Glicemico indica quanto rapidamente aumenta la glicemia dopo l'ingestione di un alimento rispetto al consumo di una stessa quantità di pane bianco o glucosio. È quindi chiaro che il Carico Glicemico è un indicatore nutrizionale più completo per quel che riguarda una porzione di alimento e può evidenziare come alcuni alimenti (es. carote) possano avere alto indice glicemico ma basso carico glicemico, influenzando meno il picco glicemico/insulinemico. Questo permette una valutazione più realistica per chi deve controllare la concentrazione di zucchero nel sangue, aiuta a gestire l'energia e il senso di sazietà, riduce il rischi di patologie metaboliche.

Classificazione del Carico Glicemico (valori approssimativi)

• Basso ≤ 10
• Medio 11 - 19
• Alto ≥ 20


Il piano nutrizionale è costruito per riequilibrare la risposta metabolica, regolare il peso corporeo e supportare la funzione epatica e ormonale.

Intervenire sull’alimentazione è il primo passo. A questo si affianca l’attività fisica regolare, che migliora l’utilizzo del glucosio da parte dei muscoli e contrasta l’accumulo di grasso viscerale. L’adozione di uno stile di vita sano, che includa movimento quotidiano, astensione dal fumo e controllo del peso, è fondamentale per prevenire l’evoluzione verso condizioni croniche.